Giulia Zappone – Ricordi, riflessioni ed energia!

10014535_10151988449227601_1816962450_n“Aloha! Masterpieces del teatro, io sono destra, ma a volte un pò sinistra, comunque ho provato a fare un pò di cosette con la sinistra, sono riuscita a lavarmi i denti con la sinistra, ho truccato un occhio con la zampa sinistra, ho mangiato un gelato con la sinistra, davvero ho dovuto farlo che brivido con la sinistra, ho stretto la mano per presentarmi con la sinistra, ho strizzato l’occhio con la sinistra, ho provato a sbucciare una patata con il pelapatate con la sinistra, ma stava per diventare una tragedia domestica, quindi la destra è intervenuta in suo aiuto e la sinistra le è stata così grata che si sono strette in un caldo abbraccio, ho salutato con la sinistra, ho dormito sul fianco destro con la mano sinistra sotto il viso per sostenere meglio i meravigliosi sogni che ho fatto, ho provato anche a scrivere con la sinistra, ma già la mia scrittura indecifrabile è un incrocio tra un geroglifico ed un ideogramma cinese, quindi ho desistito… ci si vede martedì, nel frattempo cercherò di non fare troppo la grulla!”

Questa è una delle mail che scrissi solo qualche lezione dopo aver saputo che il Progetto Spacca sarebbe entrato nella mia vita! Il compito appena assegnato era: fate le cose con la mano sinistra voi che siete destri, così capite, un minimo, la difficoltà di movimento.   Se ripenso al primo ricordo, mi viene in mente la sedia a rotelle in associazione. Io non sapevo assolutamente nulla del progetto e dell’idea e quella era una novità…perché una sedia a rotelle a lezione? Cosa stava accadendo? Quel giorno cominciammo a leggere dei brani del libro di Attilio cercando di capire di cosa si trattasse. Non conoscevamo la storia del protagonista, l’abbiamo scoperta lentamente leggendo, in cerchio, questi brani. Alla fine abbiamo ricostruito e compreso.

Personalmente questo progetto è stata un’esperienza molto forte, che mi ha dato energia e sprint positivo nonostante stessi vivendo uno dei momenti più difficili della mia vita. Non saltavo una lezione, era il mio angolo di svago e di ricarica. Mi ha toccato profondamente a livello personale: prima non mi ero mai soffermata veramente a riflettere su cosa significasse vivere per conto terzi, dovendo dipendere da qualcun altro, per questo è stato un grande spunto di riflessione. Da quel momento ho cominciato a notare tanti parcheggi per disabili, gli autobus non attrezzati e la mia attenzione verso il mondo della disabilità è cresciuta sempre di più. Mi colpisce poi che le barriere non sono solo quelle architettoniche, ma quelle delle persone che trattano i disabili con compassione o indifferenza. Per me è stato un salto di qualità che mi ha donato una visione del mondo più completa: conoscere Ketty e Attilio, che sono pieni di vita, più dei normodotati a cui potenzialmente non manca nulla, mi ha fatto capire come loro vivono ogni piccola esperienza quotidiana a 360°, mentre noi spesso viviamo con superficialità, dando per scontato quel che abbiamo.

Il progetto Spacca mi ha permesso di affacciarmi in un mondo che non avrei mai pensato di esplorare.

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Informazioni su Il Signore a Rotelle

– Il Signore a Rotelle – Lo spettacolo teatrale sulle barriere architettoniche e mentali tratto dall'omonimo libro di Attilio Spaccarelli
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